Ottavio intervista il chitarrista dei Lagwagon in occasione del concerto del 26 Aprile 2007 alle Sabbie Mobili a Madone (BG).
Come sta andando il tour?
Fin ora va tutto molto bene: siamo partiti da un festival in Belgio, poi una settimana in Inghilterra, poi siamo stati per la prima volta a Mosca, è stato molto bello…poi a Helsinki dove mancavamo dal ’94, prima che entrassi nella band, mentre ieri siamo stati tutto il giorno a Vienna con i The Bronx ed i Rise Against, è stato divertente.
Il vostro ultimo album, “Resolve”, è stato pubblicato nel 2005. State scrivendo o registrando un nuovo album? Quando uscirà e come sarà?
Ancora non abbiamo iniziato a scrivere nulla anche perché siamo parecchio presi dal tour e poi Joey Cape è abbastanza occupato con altri progetti; comunque di sicuro sarà un album più gioioso dell'ultimo, perchè non avremo cose così tristi di cui parlare (“Resolve” era incentrato sul suicidio dell’ex batterista della band, ndr)
Avete iniziato a suonare nel 1988: cosa pensi della musica punk e di come si è evoluta? Che parere hai sulla nuova scena emo punk?
Non è esattamente quello che mi piace, comunque ci sono tanti ragazzini che lo suonano, è una moda che passerà e quando passerà sarà meglio (ride, ndr).
Internet è un mezzo molto importante per la promozione della musica: cosa ne pensi di Myspace?
E' bello che una band possa diventare popolare senza essere sotto una etichetta discografica, per band come la nostra iniziare è stato molot più complicato; inoltre è più difficile vendere dischi anche per noi che siamo affermati, anche per le etichette indipendenti, che per sopravvivere sono costrette a vendere alle major oppure finiscono per sparire.
C'è qualche band italiana punk che conosci? Qualcuna in particolare che preferisci?
Si, conosco i Raw Power, i Negazione.. non me ne vengono in mente altre ma ne ho viste di ottime.
Avete preso parte alla compilation “Rock Against Bush Vol. 2”: pensi sia una buona cosa per svegliare l'interesse dei giovani verso la politica?
Sicuramente è un ottimo metodo, Fat Mike non è mai stato così politicizzato prima della amministrazione Bush, la quale è stata così pessima da spingere Fat Mike a muoversi e visto che aveva una buona posizione che gli permetteva di catalizzare l'attenzione del pubblico e dei media gli è sembrata una ottima idea quella della compilation Rock Against Bush per sensibilizzare la gente e spingerla a fare qualche cosa.
Cosa pensi del fatto che al giorno di oggi nella scena alternative le bands sono sempre più giovani? Ad esempio i membri dei Panic At The Disco, Rufio, ecc sono poco più che dei ventenni. Cosa pensi sia cambiato in ambito tecnico rispetto al passato?
Penso ci siano molte più bands talentuose oggi. Quando ho iniziato a suonare nel 1986 con il mio primo gruppo, tutte le bands e anche la mia, erano molto garage, hard-core. Oggi le bands sono molto talentuose ed è dovuto al fatto che si ispirano a modelli più bravi tecnicamente e che fin da piccoli sanno suonare e cantare, ci sono un sacco di giovani bands veramente interessanti.
Intervista realizzata in collaborazione con Radio Lupo Solitario.