Il buon Ottavio intervista i Turbonegro :D
Molto bene Tom, grazie innanzitutto per averci concesso questa intervista; la vostra musica è stata etichettata come "Death Punk", cosa ne pensi?
Credo sia un giusto mix tra stupidità assoluta e brillantezza: contiene elementi di altre band "stupidamente brillanti" come Ramones, AC/DC, Motorhead ed anche gli Stones... anche se forse questi ultimi non sono così idioti. In definitiva, penso che possa essere definita come "il suono della periferia".
Nel corso degli anni avete incontrato non poche difficoltà: vi siete sciolti ben due volte ed avete sostituito diversi membri della band. Cosa vi ha spinto, ogni volta, a riprendere in mano gli strumenti?
Lo facciamo per il mondo: basta accendere la radio per sentire quanta merda arriva ogni giorno alle nostre orecchie. Nonostante fossimo stanchi di suonare insieme, la voglia di fare buona musica ci ha sempre convinto a riformare il gruppo, nonostante le difficoltà.
Siete molto apprezzati da un gran numero di band e musicisti come Josh Homme e Jello Biafra, che a modo loro, suonano generi molto diversi dal vostro. C'è qualche gruppo che apprezzate particolarmente?
Certamente: in primis Andrew W.K., che ha appena rilasciato un magnifico album dal titolo "Close Calls With Brick Walls", che suona come un incrocio tra gli Slayer e Meat Loaf. I Mastodon sono senza ombra di dubbio una grandissima band... ci sono un sacco di band interessanti presenti sulla scena in questo momento. A parte quegli stronzi dei Razorlight.
Molti dei vostri fan provengono da esperienze o generi musicali molti diversi. Qual'è la caratteristica che permette ai Turbonegro di avvicinare un così vasta schiera di seguaci?
Probabilmente il fatto di essere cresciuti con l'Hardcore made in USA, l'Heavy Metal britannico a cavallo tra '70 e '80. I Turbonegro sono la perfetta sintesi della migliore musica in circolazione, con un occhio di riguardo verso il rocchennroll da Nerd: ci piace combinare molti dei generi che ascoltiamo per riuscire a tirarne fuori il meglio possibile. Creiamo prima di tutto buona musica per noi... e a quanto pare questo ci permette di toccare fasce di pubblico inaspettate.
Scandiavian Leather è stato l'ultimo capitolo della trilogia Apocalypse. In Retox avete sperimentato nuove sonorità? Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo album?
Gli album della trilogia suonavano come una sorta di punk-rock sinfonico: Retox è molto più spontaneo dei lavori precedenti: con questo album possiamo dire di essere tornati alle basi. Il suono, rispetto al passato, è più secco e compatto, forse anche più pulito e curato nei particolari: è più Turbonegro, insomma.
Cosa ne pensi di tutte queste band emo che affollano oggi la scena musicale alternative? C'è ne qualcuna in particolare che ti piace ?
Non credo sia rimasto nulla degno di nota nel panorama Underground. Qualche canzone dei My Chemical Romance, ma nulla di più. Paragonati a noi sono piccole band, famose nel loro piccolo ma totalmente insignificanti per il Mainstream.
Tom, hai qualche problema con la tua pelosità? Utilizzi infatti questo termine in maniera alquanto frequente nei tuoi testi, così come nei titoli delle canzoni.
E' una grande parola. L'ispirazione è principalmente dovuta a Freud, Machiavelli e Pasolini.
Grazie per questa intervista, Tom, e buona fortuna per il tour estivo.
Chiaro. Retox. E Avanti Popolo.
Intervista realizzata in collaborazione con Radio Lupo Solitario.