E? da qualche settimana, che il cd degli Hikobusha sta l? sul mobile del pc, e ogni volta che mi siedo davanti allo schermo lo stesso dilemma mi assale: come parlare di questo demo senza scrivere stronzate?
Perch?, sappiatelo, si tratta di un disco complesso: le sonorit? sono accattivanti, gli Hikobusha pescano a piene mani dal trip hop ma lo sporcano di chitarre distorte (si definiscono un gruppo ?trip rock? mica per un cazzo), la voce ? vellutata e spesso assume toni da crooner (sar? una boiata, ma io ci sento anche un p? di Cohen: avete presente le scene iniziali di ?Natural Born Killers?, deserto con in sottofondo ?Waiting For The Miracle?? Ecco, io l? non ci vedrei male neppure ?Land Of Laughing And Dismay?, tra l?altro il pezzo migliore del demo) , ma anche questo non basta: gli arrangiamenti sono complessi, ricchi, l?avr? ascoltato trenta volte, e ancora noto particolari nuovi.
Il paragone coi Portishead viene dopo dieci secondi di ascolto (d?altronde loro li citano tra le maggiori influenze), ma ci? non toglie che il demo degli Hikobusha mantenga una sua originalit?. Credo che se riuscissero a sfornare qualche pezzo con una melodia davvero accattivante (la gi? citata ?Land Of Laughing And Dismay?), otterrebbero un discreto successo, tra l?altro meritatamente.
TRACKLIST
1. Intro
2. Libero Arbitrio
3. Portami Via
4. Land Of Laughing And Dismay
5. Malastrada
6. Hikobusha