Poche cazzate, da un gruppo come i Tankard, alla fine, c'è poco da aspettarsi, nessun hype di sorta prima di una loro pubblicazione,nessuna dichiarazione belligerante nei confronti del mondo, della società, di mamma e papà o dio solo sa cos'altro.
Nessuna pretesa di apparire "fighi" ostentando pose plastiche tanto care ai metallari devoti alla "fede". Niente di tutto questo, solo 5 ubriaconi che da 25 anni girano il mondo suonando dell'ottimo Thrash Metal.
Senza pretese, per l'appunto, solo con la voglia di salire su un palco per divertirsi e far divertire.
E lo fanno nei migliori dei modi possibli, mandando già litri di birra e inanellando uno dietro l'altro i loro classici,
vecchi e nuovi, tanto poco cambia, la (mal)sana voglia di cantare veri propri inni all'alcool e alla spensieratezza è
forte quanto i tempi degli esordi.
Ed è così che riescono a passare con disinvoltura dai pezzi storici come "Zombie Attack", "The Meaning Of Life", "Die With a beer in your hand", "Beermuda", ai pezzi più recenti, come l'iniziale "We still drink the old ways" e "The Beauty and The Beast", unici estratti dal loro ultimo album, "Need Money For Beer" e "Rectifier" tratti dal fortunato B-Day, disco uscito per celebrare il ventennale della loro carriera, giusto per citarne alcuni.
Ma è con i pezzi come "The Morning After", "Chemical Invasion", "Alcohol", "Alien" e "Stone Cold Sober" che i Tankard danno il meglio di sè, e con loro, il pubblico, che partecipa con tutta la passione e la voce che ha in corpo.
Posta in chiusura di concerto, e richiesta a gran voce dal pubblico, "Empty Tankard" che è stata la perfetta conclusione di un'esibizione che è parsa più una festa tra amici che un vero e proprio concerto.
Setlist:
Chemical invasion
Beermuda
Alcohol
Die with a beer in your hand
Rectifier
Need money for beer
Stone cold sober
The morning after
Freibier
The meaning of life
Zombie attack
Alien
Empty tankard
Leggi l'intervista ai Tankard!