A quanto riportato sulle schede di presentazione, i Nemesi dovrebbero "conferire ad ogni canzone un sound inconfondibile, dolce e tagliente al tempo stesso", in modo da rendere meno chiara la distinzione tra un cd ed una bottiglia di vino. Per quanto concerne l'impronta sonora, i Nemesi suonano come i Rage Against The Machine in seguito ad una visita all'ospizio, ingaggiati per una festa della birra stile Casalpusterlengo. La cinquina di brani proposti risulta priva di mordente ed incapace di suscitare anche la minima sensazione.
Le parole pronunciate da Gilbe (voce scream) e Dani (parte melodica) si limitano a morire entro pochi secondi, parallelamente alla monotonia degli accordi.
Fin dalle prime note di Resto sveglio (primo pezzo dell'album) vien subito da pensare ad una formazione Nu-Metal. Difatti dietro a maschere incazzate e riottose si celano le facce di cinque ragazzi normalissimi che riflettono noia, paura e disgusto nei confronti di una società che appare sempre più distante dal comprendere le delicatezze dell'animo umano. Purtroppo la tematica è trattata con disarmante infantilismo, tale da utilizzare l'odio, come termine e significato, perlopiù in qualità di riempitivo. Il tentativo dei Nemesi di interpretare la realtà si riduce dunque ad un buon tentativo, ma nulla di più. Poiché il loro occhio si limita a scalfire l'aspetto più superficiale del quotidiano, lasciando negli abissi le verità nascoste.
Il consiglio, se si desidera avere uno spaccato nichilista della società moderna, è di leggersi Les Fleurs du Mal perchè, personalmente, dei testi di questi giovanissimi io non c'ho capito molto.
Tracklist:
01 - Resto Sveglio
02 - Indefinibile
03 - Ogni Fottuto Giorno
04 - Nuvole Di Fumo
05 - Novembre