Debut demo per i Circle Of Believers, giovane band campana formatasi nel 2004, che ci propone un lavoro di 6 tracce per circa mezz’ora di musica. In casi come questo, cioè di un gruppo esordiente, si cerca sempre di valutare l’aspetto strettamente musicale dei dischi che ci si trova ad ascoltare, tralasciando le piccole ingenuità a livello di produzione e di arrangiamento, sicuramente comprensibili quando si stanno muovendo i primi passi. Questa volta però siamo ben oltre i piccoli difetti, a cominciare dalla registrazione che, considerando la facilità e i costi contenuti di accesso ai mezzi tecnici del giorno d’oggi, non si può nemmeno definire di qualità amatoriale. I suoni sono troppo confusi e ovattati, si fa fatica a distinguere ogni singolo strumento e per la maggior parte del tempo è impossibile sentire cosa stanno suonando basso e tastiera. Il livello dell’esecuzione non è semplicissimo da decifrare a causa della lacunosa produzione; di certo ‘Reseeding The Roots’, che seguendo la breve intro si pone sostanzialmente come il vero inizio del disco, non rappresenta la migliore accoglienza per l’ascoltatore, alle prese con le chitarre che vanno fuori tempo rispetto alla batteria. La prestazione vocale infine si può definire positiva, anche se non sempre precisa e a mio parere fin troppo debitrice di Bruce Dickinson. E proprio da qui partiamo per analizzare le influenze di questo lavoro: sono senza dubbio gli Iron Maiden la principale fonte di ispirazione degli attuali Circle Of Believers, che arricchiscono i brani con riferimenti a Helloween, Gamma Ray e a tutto il mare dell’heavy e del power, mantenendo sempre un’atmosfera molto anni 80. I pezzi sono discretamente articolati e arrivano a superare i sette minuti di durata; tuttavia nonostante qualche buona idea, gli arrangiamenti sono in generale troppo approssimativi e le ritmiche – anche a livello di soli di chitarra – spesso statiche e poco efficaci, così che i brani perdono inevitabilmente il proprio tiro. Quello che pare di capire quindi è che ci siano già delle basi per quanto riguarda il songwriting, ma è auspicabile un maggiore lavoro di gruppo per trovare più coesione tra gli strumentisti, oltre che uno stile più personale e meno derivativo.
Tracklist:
01 - Intro: Reseeding The Roots (Of The Cross)
02 - Reseeding The Roots
03 - Skyward
04 - Shades Of The Night
05 - Perfectly Wrong
06 - Circle Of Believers