Hysterya. Un gruppo al confine tra death, doom e psichedelia.
Promologue. 4 tracce dove senti tutto, dai Candlemass ai Nevermore, dai Saint Vitus ai Death.
Gli Hysterya stanno sperimentando, cercano di andare oltre rompendo gli schemi classici del metal.
I risultati migliori, a mio avviso, sono quelli contenuti nella traccia di apertura, Nihim. Un viaggio di 7 minuti e 29 secondi caratterizzato da un susseguirsi di atmosfere dove l'ascoltatore tocca sensazioni che vanno dall'oppressione alla paura, dalla rabbia al mistero per ritrovarsi catapultato alla seconda traccia come se quei 7 minuti e 29 secondi in realtà fossero poco meno che 3 minuti.
Le altre canzoni sono meno interessanti, seguono i soliti schemi, senza portare niente di nuovo nel panorama metal... A tirare le somme, il fattore che penalizza di più “Promologue” è la qualità della registrazione... aumentandola il prodotto avrebbe molta più incisività e credibilità.
Gli Hysterya possono diventare un bastone nel culo, un bastone che per ora è in cerca di una direzione. Quale strada vi consiglio io? Quella della prima traccia. Imboccate quella via per i prossimi lavori, Nihim, è la parte più significativa, più interessante di tutto il lavoro. Spertimentare, sperimentare, sperimentare.