Primo album per gli Ophydian: dopo una gavetta di 6 anni e tre demo alle spalle, è arrivata l’ora di mettere in gioco tutte le loro carte.
Un album, questo The Perfect Simbiosis, catalogabile alla larga come un disco crossover, inflazionato termine usato spesso come riferimento ai gruppi che rappano sulle chitarre cattive, in una fiumana di parolacce. Ma il crossover proposto dai quattro torinesi è sicuramente più fedele al vero significato del termine, secondo cui la musica prodotta è formata da un mix di generi e atmosfere.
Difatti, si sente spesso un gioco tra i cambi all’interno dei brani, a volte quasi contrastanti, soprattutto in “Snake Eyes” che inizia con un giro di chitarra oscuro e distorto, la canzone che parte serrata ma va poi a ritrovarsi a un giro easy, molto pop, per poi risfociare nel metal e continuare a reintrecciarsi.
C’è posto anche per qualche inserto di elettronica, la cui riuscita risulta però poco felice, come il giro iniziale di “In-Joke”, un po’ troppo buttato lì e un pezzo con il vocoder in “Lead My Moves” che fa molto sigla tunza di Dragon-Ball. Ma la produzione assai valida e l’evidente abilità del gruppo nello scrivere i pezzi, fa si che i cambi siano ben congegnati. Bisogna evidenziare che oltre alla ottima capacità tecnica di tutti i membri, la voce riesce con facilità a passare da pezzi duri ad altri melodici, risultando a volte aggressiva, altre morbida mantenendo un controllo eccezionale.
Personalmente durante l’ascolto ho colto piccole sfumature che mi hanno fatto ricordare Slipknot, Soilwork, Pantera e anche P.O.D., ma più che veri e propri rimandi a questi gruppi o cenni di chiara ispirazione, ciò che arrivava all’orecchio non è stato nient’altro che un sentore. Attribuisco ciò al fatto che gli Ophydian sanno imparare da ciò che è stato della musica fino ad ora, ma senza copiare lo stile altrui.
Bisogna dire che, forse anche essendo consci del fatto che questo è il disco d’esordio, nel loro insieme i brani hanno ancora qualcosa di acerbo nella forma, ma un inizio come questo è sicuramente invidiabile sotto tutti i punti di vista.
Tracklist:
01 - Deception (4:47)
02 – One Second Emotion (3:08)
03 – In-Joke (4:57)
04 – Snake Eyes (4:53)
05 – Frozen Cries (4:12)
06 – Re-Born (3:34)
07 – The Beginning Of (Nothing) (1:13)
08 – Actors Of Nothing (3:45)
09 – Lead My Moves (4:39)
10 – Modulation Silence (3:32)
11 – Replace Myself (3:22)