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Mary Quent - Something To Hide

Sintesi fra arte, moda e musica. Less is more.
Capacità di osservare la realtà senza cedere all’ovvietà, creatività, audacia. Una ricetta vincente. Nei memorabili Sessanta, un temerario studente di arte pubblicitaria fece della routine e della serialità il leitmotiv di un intero movimento innovativo che prese il nome di pop art. Passa qualche anno, è il 1963, e la ventinovenne Mary Quant osserva la quotidianità, osserva le ragazze. Recupera pochi centimetri di stoffa e decide che quelli sarebbero stati sufficienti per coprire le gambe di Twiggy. La minigonna scuote il mondo e apre la strada all’emancipazione femminile.
Oggi, a qualche anno di distanza c’è ancora qualcuno che crede nella ricetta e, consapevole del gran merito, omaggia la stilista cardine della Swinging London con delay, gain e synth.
I Mary Quent nascono, o meglio, rinascono a fine 2006 e, dopo il passato anno di pausa e cambiamenti nella formazione, si affacciano sulla scena milanese proponendosi con un sound diretto e d’impatto.
Il basso ci accoglie senza troppo titubare e, subito, detta le regole di Rebel In A Cage, prima traccia di Something To Hide; il cammino procede con andatura spedita, chitarra e batteria dosate per permettere alla voce di uscire allo scoperto e rivelare un timbro vagamente simile al Billy Corgan dei tempi di Perfect. Il synth introduce la title track, più morbida all’ascolto, ma sapientemente arrangiata fino al finale in crescendo. L’ascolto procede e l’influenza dei Queen Of The Stone Age con l’ombra dei Black Rebel Motorcycle Club regalano tracce come Suffocating Me, dove la sezione ritmica arrangia groove coinvolgenti ed empatici.
L’Ep volge alla fine e, con Ice And Water, conferma la psichedelia fin ora solo accennata. La vena creativa non manca e l’osservazione critica del reale è esplicitata nella bonus track (unica canzone in italiano). Osare ulteriormente a livello musicale potrebbe portare un’interessante crescita del trio milanese ancora in parte abituato alle gonne lunge. La stoffa non manca, basta seguire l’esempio di Mary.

Tracklist:
01 – Rebel In A Cage (2:48)
02 – Something To Hide(4:30)
03 – People Realize These Dreams (5:00)
04 – Suffocating Me (4:57)
05 – The Eye (4:01)
06 – Ice And Water (8:38)

Aggiunto: June 26th 2007
Recensore: Mercuzio
Voto: 8
Link Correlati: Mary Quent - Official Site
Hits: 1297
Lingua:

  

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