Sicuramente un disco di ampie vedute, orchestrato da atmosfere surreali e struggenti. Ma quanto è difficile trovare, se solo esiste, un filo conduttore che ti accompagni durante tutto l'ascolto del cd?
Se dal primo pezzo, "Load Superturbo>Tape", può uscire tutta la loro veste rock che non è affatto esagerata, e per niente fuori luogo, dalla seconda traccia del disco in poi vi troverete di fronte a un crescendo continuo: la voce del synth sarà sempre più scandita e discorsiva mentre la chitarra urlerà sempre di meno.
In "Eaten By A Grizzly" si passa di punto in bianco, dal rock all'elettronica, dal britpop all'industrial, dalla dance al noise e dall'hardcore alla psichedelica.
Un insieme di sfumature che amalgamate tra di loro danno vita a un bizzarro essere chiamato Buattitime tenuto in vita da una decisa dose di surrealità.
Dicono di farlo, così, perché ciò rispecchia il diverso background dei singoli componenti e perché sono in continua ricerca di un sound originale che possa catturare la più ampia schiera di pubblico senza mai risultare banale.
D'accordo... le loro canzoni non sono per niente banali e talvolta l'ascoltatore si può stupire per l'enorme creatività dimostrata dai 4 ravennati. Giunge però spontaneo chiedersi se così facendo non s'incappa nel rischio di acquistare il cd e rimanere delusi dal fatto che si apprezzano solo 3/4 pezzi dell'intero lavoro.
È tuttavia risaputo che il nuovo mercato discografico offre diverse possibilità di distribuire la musica ed è per questo motivo che i Buattitime hanno deciso di rimanere completamente indipendenti, per il momento, autoproducendo quello che è il frutto di un lungo periodo di gestazione: il loro disco d'esordio.
La carica non manca mai e se la batteria elettronica giunge fredda al nostro orecchio la voce calda di Vins (voce e chitarra del gruppo) ci avvolge e ci protegge.
Negli intermezzi strumentali spesso e volentieri accade che la chitarra e il synth prendano il sopravvento e ci accompagnino fino al successivo passaggio di stato che di frequente significa cambiare genere.
Sono veramente infiniti i riferimenti musicali per questo gruppo: si può spaziare tra Interpol, Placebo, Prodigy, Chemical Brothers, Rammstein, Xiu Xiu e talmente tanti altri così lontani tra loro che sono impossibili da ricordare tutti.
Il primo singolo scelto direttamente dalla band è "Nobody Else" ed è già apparso nella compilation "The Best New Thing" edita dalla Chrominum Records di Manchester con ottimi riscontri, tanto che la radio Incognito Radio, sempre di Manchester, ha commissionato il suo nuovo jingle promozionale agli stessi Buattitime.
Da rilevare tra le caratteristiche più alternative l'ultima canzone della tracklist, tale "You Again", dove spicca la vena più insolita, più infuriata e più casinista del gruppo.
Le doti musicali hanno dimostrato di averle ben impresse dentro di loro e, come dicevo prima, la creatività sembra essere la loro principale particolarità. Ora resta da capire se troveranno il modo di rendere i loro prossimi progetti più omogenei e tutti perfettamente digeribili da una stessa tipologia di ascoltatori o se preferiranno continuare a coltivare questo melting pot di generi.
I Buattitime sono:
- Vins (voce e chitarra)
- Marcone (synth e dj)
- Mario (basso)
- Paso (chitarra e synth)
Tracklist:
01 - Load Superturbo>Tape (4:05)
02 - Nobody Else (3:07)
03 - Replace (3:45)
04 - 7.16 (5:37)
05 - Lifeless (4:34)
06 - W.S.P. (4:19)
07 - Eleven Level (6:57)
08 - K-Factor (4:28)
09 - Otto Pussy (6:33)
10 - Beep (5:01)
11 - You Again (7:59)