Jennifer Gentle – 12 Gennaio 2008 @ Cavriago (RE) - Calamita
Jennifer Gentle – 12 Gennaio 2008 @ Cavriago (RE) - Calamita
E pensare che Jennifer Gentle in origine era solo una strega.
Nel 1967 Syd Barrett cantava così: "...That cat's something I can't explain. Ginger, ginger, Jennifer Gentle
you're a witch. You're the left side, He's the right side...".
La canzone in questione è "Lucifer Sam"; pubblicata dai Pink Floyd nel loro primo album "The Piper At The
Gates Of Dawn" ed è veramente emozionante pensare di incontrare un gruppo italiano talmente devoto alla
insormontabile band inglese.
Conoscendo il basso livello culturale in ambito musicale dei giovani italiani sarà per questo che i 5 ragazzi
padovani sono conosciuti più all'estero che in Italia?!.
Ovviamente non è solo per questo: indubbiamente le orecchie dei produttori Sub Pop, essendo particolarmente
raffinate, non potevano farsi scappare i Jennifer Gentle. Già, proprio così, sono loro il primo gruppo italiano
adottato dalla casa discografica di Seattle alla quale si può riconoscere il grande merito di aver lanciato in tutto
il mondo i mitici Nirvana. Dopo aver pubblicato i primi due cd (I am you are e Funny Creatures Lane) con
la SillyBoy Entertainment, casa discografica fondata da due ex componenti della band, ecco che l'australiana
Lexicon Devil nel 2003 ristampa gli stessi due dischi in un unico cofanetto. È solo nel 2004 che la SubPop
offre loro un succulento contratto e la possibilità di suonare negli States e in tutta Europa...
Bestia nera di chi crede nell'Indie, Jennifer Gentle è un gruppo che riesce ad esaltare il gusto del suonar bene: alla
ricerca di atmosfere uniche, dipinte da sonorità psichedeliche con un pizzico di acid un lieve tocco di noise e
qualche frammento di progressive.
Tutto intorno diventa irreale e le vibrazioni concentriche, frutto del ripetersi fino alla noia di riff rockeggianti e false
ballade, fanno perdere la giusta visione delle cose.
In quel del Calamita niente poteva essere eseguito alla perfezione ma i Jennifer Gentle ce l'hanno fatta: la loro precisione
nel creare stacchi ritmici di pregievole dissonanza li rende all'altezza di un grande gruppo capace di riempire uno stadio e
la cura con la quale riescono a rendere uniche le loro canzoni riesce a farti apprezzare l'Italia che finalmente può
dirsi orgogliosa della propria musica...
Non fermatevi ad ascoltare i loro cd, lo spettacolo che offrono è coinvolgente e appassionante. Potrete arrivare ad
amarli anche se prima li odiavate.