I Sospirinaria sono un terzetto nato a Gubbio. Secondo la loro bio, il tipo di musica da loro proposto è “power-melodic-rock”. Purtroppo a volte ai gruppi vengono affibbiati generi che alla fine non hanno significato. Anche perchè è un dato di fatto che oggi, se dici rock e basta non hai detto niente.
Quello che posso dirvi io è che i Sospirinaria suonano con semplicità, senza pensieri. Il loro è un buon rock italiano, senza fronzoli e malizia, e le tracce scorrono lisce come l’olio.
Le influenze che alla lontana si possono intravedere, portano ad Afterhours, Nirvana e un pizzico di Negrita.
Il nome del gruppo è in sintonia con la copertina del disco, rappresentante un adolescente in ascensione verso le nuvole (che ricorda un po’ lo stile dei Tre Allegri Ragazzi Morti). Per fortuna non c’è una vera somiglianza: i testi, per niente scontati, uniti a linee vocali ispirate e una composizione matura, restituiscono tracce nel complesso ben congegnate.
Il problema è che le nove tracce scorrono via troppo facilmente: mancano elementi che mantengano viva l’attenzione, a mio parere per le atmosfere troppo uniformi del disco, privo di elementi catchy e di qualche sbalzo fuori dalle righe.
C’è quasi tutto insomma. Il consiglio è di divertirsi e di divertire di più, pur mantenendo alto il livello di idee e di esecuzione. Perché, non l’ho detto prima ma lo dico adesso, in certi momenti sembra di sentire The Bends (Radiohead) con testi in italiano. E scusate se è poco.
Tracklist:
01 – Aspetta Immobile (3:48)
02 - Messico (3:15)
03 - Paimei (4:22)
04 – Sotto La Polvere (4:31)
05 – L’ascia Che Sia (3:16)
06 – Prima Di Mezzanotte (3:36)
07 – Uno Per Volta (3:38)
08 - Vecchio (2:41)
09 - Default (3:10)