Da una analisi asettica sui Bloody Honey non risulterebbe niente di notevole. Trio rock dalle chiare influenze anni novanta - il bassista mi ricorda molto Mike Inez - con un certo amore per il riff massiccio e il ritornello aperto ad accordoni con le urla. Ma perché loro risultano molto più della somma di questi elementi e, il primo nome che mi viene in mente, i Verdena molto meno?
Perché i Bloody Honey sono POTENTI. Per questo motivo il rock è pericoloso e si cerca di controllarlo con accuse di volgarità, sessualità promiscua o satanismo. Il rock è musica dionisiaca, quando funziona lo ascolti e hai voglia di cacciarti nei guai. Hai voglia di VIVERE. Nella vita c'è felicità, c'è tristezza, c'è rabbia, c'è pace e una infinità di altre cose a cui dare un nome non ha importanza. Per me in questo EP c'è tutto questo, non so se perché questi tre credono in quello che suonano o semplicemente hanno scoperto la pietra filosofale dell'indie rock. Io spero la prima perché sono uno di quelli che credono che cose come Led Zeppelin, Black Sabbath, ZZ Top, Misfits, Slayer e tanti altri ancora andrebbero insegnati fin dalla scuola elementare così da grande la gente capirebbe perché i Vanilla Sky non vanno bene e i Black Flag invece sì.
Sono sicuro che le stesse canzoni date in mano a un altro gruppo, anche più originale o più tecnico, sarebbero molto meno convincenti. Nella musica serve la ricerca, ne sono un sostenitore convinto perché l'arte ha bisogno di muoversi e crescere altrimenti muore, ma a volte vogliamo solo qualcosa da mettere a manetta per sdraiarci sul tappeto a sognare progetti di conquista del mondo. Ottenere questo effetto è molto più difficile che suonare in modo tecnico o per trasmettere un messaggio politico, per me lo dimostra il fatto che di tutti i lavori che ho dovuto ascoltare per Blackout69 la maggior parte mi sono scivolati addosso mentre questo, quelli degli Stake-off the Witch e dell'Ordadunto - per citare i miei preferiti - mi hanno dato qualcosa. Grazie, Bloody Honey. Vi prego, non mandate tutto a puttane.
Tracklist:
01 - At Least (4:23)
02 - Leave (4:13)
03 - September, 3rd (3:49)
04 - Sistema (2:56)
05 - Perfect Violet (3:58)
06 - Lady Frustration (4:14)
07 - Sacrifice (Live) (9:29)