Gli Adelema88, bergamaschi, nascono nel 2005 inizialmente come trio. L’anno successivo conoscono il forfait del bassista e da quel momento rimangono stabilmente un duo: Davide [chitarra, voce] ed Elena [batteria]. Lungo l’arco del 2007 si svolgono le registrazioni del primo demo della band che esce finalmente nel febbraio 2008.
Il sound di base è caratterizzato da chitarra hard iperdistorta e drammatica che ricorda gli Smashing Pumpkins più cupi dopo essersi attaccati agli amplificatori dei Mudhoney. Il tutto, nonostante le premesse, paradossalmente si trasforma in indie da salotto [Tsugumi]. La sensazione è data da un problema di fondo: le influenze psichdeliche creano un andamento cadenzato e monocorde all’album anche per la non eccelsa varietà melodica dei riff portanti. I brani degli Adelema88 sono sostanzialmente litanie che procedono su battiti monotoni e ripetitivi. Oltre a ciò la voce di Davide, costantemente filtrata, raramente varia registro ed espressività e risulta spesso fredda e deprimente. Questi elementi si mostrano amplificati nei brani più lunghi ed elaborati [come Pachiderma, titolo che risulta decisamente appropriato a causa della pesantezza dell’ascolto].
Nonostante tutto è un lavoro che a un primo impatto da una sensazione di piacere soprattutto per merito di un sound dall’impronta così internazionale [comunque forse troppo leccato]. Un album che ha come punto di riferimento il grunge depresso e sofferente dei primi ’90. Rabbia esistenziale, influenze sopraffine, ma il tutto per ora non supportato da un estro all’altezza. Dunque revival riuscito solo in parte a causa soprattutto di una piattezza generale del disco che stanca presto e che non coinvolge mai completamente.
Tracklist:
01 – Enoch (04:35)
02 – L’Albero di Eildon (03:40)
03 – Pachiderma (10:35)
04 – Lunatik Pandora (05:54)
05 – Galaxy Express (03:10)
06 – Tossicomani Aurea (05:13)
07 – Tsugumi Nella Testa (08:39)