Formatisi nel 2007, i portoghesi Beautiful Venom si sono subito fatti riconoscere nella loro zona grazie all’energia che caratterizza la loro musica: un mix di rock e metal decisamente originale.
Dopo due EP (Prologue del 2008 e Anthem of Disaster del 2009), l’arrivo del nuovo cantante Claudio ha spinto la band verso un netto cambio di sound: il cantato si è fatto più potente, alternato con parti di pulito, e la voce è particolare, mai banale.
Anche chitarra e basso sono maturate, e l’ingresso alla batteria di Gonçalo non fa altro che aiutare la potenza dei pezzi. Adesso il mix è tra rock, metal e hardcore, con un sacco di influenze quasi impercettibili che scaturiscono sicuramente dall’esperienza musicale di ognuno dei membri: insomma, uno stile che non conosce limiti.
Nell’album si alternano parti potenti a momenti di tranquillità. L’intro si dissolve in un minuto mescolandosi alla seconda traccia, Confessions of a blind man, i cui pezzi forti sono i continui cambi di tempo e le clean voices del ritornello che restano in testa immediatamente. Juggernaut wings è il primo singolo estratto ed è forse il brano in cui si sente di più la potenza vocale di Claudio. La quarta traccia è C.O.E.W., con un giro di chitarra ipnotico e una base di batteria veloce e potente, a cui seguono le sonorità più tranquille di It’s all about… in cui però non mancano interessanti parti di chitarra.
Dopo altri due pezzi veloci, Nothing to find e Singing for our lives, è il momento di un interludio di chitarra classica, Far… (too far), che sembra quasi voler chiudere l’album. Invece ci sono ancora tre tracce: Everybody is waiting e Sights set north sono ancora sulla linea potente di tutto il disco, mentre la bellissima e triste ballata Loss, in cui la voce ricorda leggermente Aaron Lewis degli Staind ed è profonda e toccante, chiude in bellezza questo album degno di essere ascoltato.
I Beautiful Venom sanno come stupire gli ascoltatori e questo disco ne è la conferma. Endless Endeavor è il titolo perfetto per un album che racchiude lo sforzo e la passione che questi ragazzi mettono nella loro musica: hanno tutte le carte in regola per farsi amare anche nel resto d’Europa, e gli auguro di potersi far conoscere anche oltreoceano.