Crosses - †††

altIl side project di Chino Moreno (Deftones, Team Sleep e Palms), Shaun Lopez (Far) e Chuck Doom ha preso vita nel 2011, ed è stato subito etichettato come un "witch house project" che avrebbe quasi sicuramente spinto il buon Chino verso lidi buoni solo per certe fan dal grilletto facile e lontano dai puristi perché loro sì che ne sanno. 
 
Come si è poi scoperto, la scelta del font e dell'artwork erano molto lontane dell'esoterismo e dalla stregoneria, e il loro sound si avvicina molto più ad un electro-rock dalle svariate contaminazioni. In un genere dove Trent Reznor e Dave Gahan settano regole e standard, molti hanno severamente criticato la scelta della vena gotica (a tratti eccessivamente religiosa e ad altri sessualmente spinta) e un po' "creepy" del gruppo.
 
Ciò che molti faticano ad accettare, è che non si deve ossessivamente ricercare l'impronta dei Deftones in ogni singolo side project di Chino Moreno. Snobbare o criticare eccessivamente un lavoro come "Crosses" solo perchè non riprende i caratteri degli ultimi (ottimi, è bene ricordarlo) Diamond Eyes e Koi No Yokan, è pura follia. Questo è il loro album di debutto: contiene 15 tracce, alcune riprese dai precedenti EP del 2011 e 2012, ed è un susseguirsi di vibrazioni dark, riff di basso accattivanti, a tratti più heavy che elettronica. Si passa dall'ambient di Telepathy al post-metal di Bitches Brew, da un sound anni 80 di Blk Stallion ad un orientamento più pop di Prurient, fino a chiudersi con Death Bell e una sensazione d'ansia che va crescendo.
"Crosses" incarna perfettamente le visioni e le evoluzioni di idee, voci e suoni dei rispettivi membri della band; qualche accenno a Deftones e Team Sleep è innegabile (e pure inevitabile), ma il risultato generale è qualcosa di malinconico, sognante, ansioso e personalmente mai sentito prima.



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