Beneath The Tide - Evil Reflection

altCi sono gruppi che sguazzano nella nicchia in un genere di nicchia come quello che è (ormai forse meglio usare era) il Doom. I nomi appioppati alle varianti sono infiniti e fanno un po' tenerezza anche per chi - come me - trova linfa vitale in questa musica: depressive-dark-ambient-atmosferic-black-funeral sono nomi che si sono letti in giro e ci fosse stata una volta in cui non mi sia scappato da ridere nonostante la musica fosse di alta qualità. Sarà che ero giovane quando lessi per la prima volta dell'Hollywood Metal. Tant'è.
 
Gli sloveni Beneath The Storm nonostante le premesse di cui sopra, in cui vengono presentati come Downtempo Sludge Doom, rientrano per fortuna e merito loro, nella categoria di fascia alta, lasciando intendere che potrebbero ancora salire. E tanto.
Evil Reflection si incastra alla perfezione in un ideale spazio tra quanto fatto dagli Esoteric e gli ultimi My Dying Bride, con picchi raggiunti quando vengono toccate le corde che rimandano a quel capolavoro che fu "Songs of darkness, Words of light". 
Considerando poi il fatto che tolti i due nomi citati detesto il Doom imbastardito col growl, l'impressione rimane più che positiva; tanta personalità e la giusta dose di manierismo fanno il resto.
 
Ben fatto.
 


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